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IL PARCO DELLE 2 BASILICHE O PARCO PAPA GIOVANNI PAOLO II

Parco delle due basiliche

In tutte le descrizioni, che ho letto, riguardo al parco, di come è nato e su quali aree è stato sviluppato, non ho mai sentito parlare della via Vetere e del suo contributo che ha dato all’ampliamento di questo spazio verde. 

Via Vetere è una trasversale di corso Ticinese a circa cento metri prima dell’incroci con Via Mulino delle Armi e via De Amicis. Fino al 1943 la parte sinistra collegava corso Ticinese con via Arena, la parte destra era una via senza uscita perché sul finale c’erano case che la chiudevano. Percorrendo la via, quella senza uscita, a sinistra, dove adesso comincia il parco, c’era il cinema teatro Verdi, poi una autorimessa ed un campo da tennis  recintato.

Sulla destra ora la via termina col numero civico 14, ma prima proseguiva coi numeri 16 e 18 che si collegavano perpendicolarmente alle costruzioni che chiudevano la via. I bombardamenti del ’43 e del ’44 distrussero il teatro Verdi, il campo da tennis, le costruzioni in fondo, i numeri 16 e 18 creando una enorme distesa di macerie che diventò il parco giochi di noi ragazzi della zona. Fino al 1955 la via era popolata da artigiani e bar. C’erano un fruttivendolo, un tornitore in lastra, un corniciaio, un pellettiere (era mio zio che faceva borse e cartelle su richiesta del cliente), un parrucchiere, un negozio di tessuti e due bar i cui proprietari si chiamavano Mario al n° 14 e Ginetto al n° 10. Poi su queste macerie costruirono la maggior parte del parco delle 2 basiliche.

i miei zii in via Vetere

Pubblico una foto dei miei zii scattata in via Vetere nel 1935 nella quale si può notare (a parte l’eleganza degli zii) che la via era senza uscita. Ora la via è diventata il centro della movida con locali di tendenza e ristoranti vegani. L’unica cosa che è rimasta della vecchia via è la pavimentazione a ciottoli.

Mi sembrava giusto riempire questa lacuna della storia di Milano.

Dighel ai to amis