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La sanità de quand s’eri un bagaj: la purga

La sanità de quand seri un bagaj: la purga

Al tempo del pulcino Calimero, era ritenuto salutare “rinfrescarsi” con la purga. 

Quella prassi era un vero dramma per noi ragazzi. Alle mie rimostranze mia mamma buonanima rispondeva sempre con la solita frase: “Bisogna rinfrescass”.  

La purga consisteva in un bel cucchiaio di olio di ricino, una porcheria assoluta nonostante l’aggiunta di zucchero e qualche goccia di limone. 

Attenzione, l’olio di ricino era riservato ai ragazzini di middle class, i figli degli operai tanto per intenderci, mentre per i ragazzi di upper class ovvero i fioeu di sciuri c’era la dolce Euchessina, una piccola pastiglia al gusto di frutta. Penso che la purga, così come la siringa della signora Bice, abbia rappresentato perfettamente il concetto di parità sociale perché  alla fine non c’erano upper class o middle class, pastiglia alla frutta o olio di ricino che tenessero, il risultato era lo stesso per tutti: un giorno e una notte sul water con l’intestino in rivolta, per non parlare del bruciore dove potete ben immaginare.

Dighel ai to amis